ATM, dalla sfida all’eccellenza: Messina riscrive il suo trasporto pubblico

C’è stato un applauso, all’inizio, e non era rituale. È stato il segnale con cui il sindaco Federico Basile ha voluto aprire la conferenza stampa dedicata a “ATM: un ponte verso il futuro del TPL a Messina”, riconoscendo pubblicamente il lavoro svolto da Carla Grillo e dall’azienda in questi anni. Un gesto simbolico, ma anche una dichiarazione politica: il trasporto pubblico locale non è più un nervo scoperto, bensì una leva strategica.
Il racconto parte da lontano ma arriva dritto al punto. Luglio 2020, nasce ATM Spa: una sfida tutt’altro che semplice, in un contesto che per anni aveva abituato la città alla rassegnazione. Oggi i numeri raccontano un’altra storia: 546 dipendenti, selezioni in corso, circa 200 mezzi, anche elettrici, destinati a diventare 249, una flotta tra le più efficienti d’Italia. Quinta a livello nazionale, prima in Sicilia per qualità dei servizi.
A dare una chiave di lettura è stato il vicesindaco Mondello, sintetizzando il percorso in una triade che suona come un metodo: programmazione, pianificazione, progettazione. È questa filiera, ha spiegato, ad aver consentito ad ATM di trasformarsi in un’azienda moderna, capace di integrare mobilità, parcheggi, tecnologia e sostenibilità.
Carla Grillo ha parlato con emozione, orgoglio e fierezza. Ha ricordato una crescita costruita anche con fondi propri, investiti nella qualità dei mezzi e dei servizi. Il fatturato è raddoppiato rispetto alla vecchia gestione, la campagna Mooveme ha raggiunto 56 mila utenti, tanto da chiudere in anticipo, i parcheggi di interscambio hanno registrato risultati definiti “eccellenti”. Videosorveglianza a bordo, sistemi contapasseggeri, vetture revampizzate, mensiline smart, parcometri digitali, parcheggi automatizzati, nuovi piani aperti al Cavallotti. E, dopo 27 anni, il collegamento Messina–Villafranca.
Sul piano politico e strategico è intervenuto Cateno De Luca, ricordando come la scelta della Spa sia stata una risposta a un sistema nazionale che lasciava poche alternative, ma anche l’inizio di una visione più ampia. ATM, oggi, non svolge solo funzioni tradizionali: connette azioni, territori e politiche pubbliche, con uno sguardo che va oltre l’immediato e punta alla transizione green e alle generazioni future. “Piaccia o non piaccia, ha detto, Messina non può essere tagliata fuori”.
Non sono mancati i passaggi più schietti, come il richiamo ai rischi dei “cerchi magici” e alla necessità di vigilare, o il riferimento a un contesto ancora maschilista, nel quale però, è stato sottolineato, Carla Grillo ha dimostrato tempra e capacità.
La conferenza si è chiusa con uno sguardo avanti: 226 milioni di euro di investimenti complessivi, di cui 110 già in fase di attivazione, il tema dei rimborsi chilometrici nazionali, l’orizzonte del 2029 con l’adeguamento del TPL previsto dall’articolo 105 della Commissione Bilancio. E nuove adesioni al progetto Messina 2027/2032, come quella del medico Francesco Asciutto, che ha scelto di “scendere in campo” per un impegno civile.
ATM, oggi, è diventata qualcosa di più di un’azienda di trasporto: è il simbolo di una città che ha deciso di non accontentarsi più. E i risultati, per una volta, viaggiano puntuali.

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